120 ricercatori delineano i temi del futuro del Distretto

EVENTO
Il Distretto Vicentino della Pelle diviene modello di economia circolare.
Lo scorso 14 marzo, in occasione del Festival nazionale della Green Economy, DANI, ACQUE DEL CHIAMPO, ILSA e SAMIA hanno aperto le proprie porte a oltre 100 ricercatori universitari, per discutere di sostenibilità, innovazione e progetti di ricerca.

Tre i temi che spiccano:
 
RAPPORTO IMPRESE – UNIVERSITÀ: comunicare, scambiare idee, condividere progetti ed esperienze sono le basi di partenza. Biotecnologie, biochimica, valorizzazione dei sottoprodotti, informatica al servizio dell’ambiente e supply chain responsabile sono le aree dove collaborare.
Le idee innovative di una giovane forza motivata e preparata possono trovare spazio in imprese capaci di adottare nuovi modelli di business responsabile; rispondendo così alle esigenze di stakeholders sempre più sensibili verso i temi della sostenibilità e dell’economia circolare.
 
PRODOTTI SOSTENIBILI e TRACCIABILITÀ nella filiera produttiva rappresenteranno sempre più condizioni di vantaggio competitivo.
 
ECONOMIA CIRCOLARE: un modello vincente è possibile solo con impegno e collaborazione dei protagonisti della filiera conciaria.
DANI, ACQUE DEL CHIAMPO, ILSA e SAMIA, anche in questa occasione hanno dimostrato di saper far squadra.

Il Distretto Vicentino della Pelle ha saputo far coesione, condividendo problematiche e best practice, a favore di un sogno più grande: essere un faro della sostenibilità.
“Investire nel green – sostiene il Cav. Dani – non è solo una sfida tecnica o un’opportunità economica, ma è un traguardo culturale per l’intera comunità”.

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